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nella preghiera la monaca realizza la sua specifica chiamata all'unione con Dio nella contemplazione e adempie la sua missione di "apostola degli apostoli" a vantaggio di tutta la Chiesa. prolungata adorazione del Santissimo Sacramento, le Monache trovano il nutrimento della loro vita di fede, il vincolo della loro carità fraterna, la fonte prima del loro ardore apostolico.
Sostando in adorazione davanti a Cristo presente nell'Eucaristia, esse si pongono nel cuore della Chiesa. Nutrendosi del Pane di vita, esse alimentano quell'amore che, per il mistero della comunione dei santi, le apre alla maternità spirituale e rende la loro esistenza un dono per la Chiesa e per il mondo intero. L'Eucaristia è sacramento d'amore: l'ha detto Gesù (Gv 13,1) e lo ripete San Tommaso d'Aquino: «Questo sacramento è il segno della massima carità» (p. II q. 75 a I). È il più grande segno dell'amore di Gesù per noi e deve essere anche il più grande segno del nostro amore per Lui.
"Venite a me!" Venite a Me, come Io sono venuto a voi con la mia Presenza Eucaristica. Venite al mio Tabernacolo, voi tutti che siete affaticati e cercate un rifugio, un conforto. Venite a me, voi tutti che vi curvate sotto il peso e Io vi farò riposare. Vi farò dimenticare la stanchezza del cammino, l'oppressione della giornata, vi ridarò forza. "Io sarò con voi per sempre" 0 Signore, Tu domandi la mia presenza come risposta alla Tua: una presenza del tutto semplice, che si accontenta di star lì, come ci stai Tu; una presenza silenziosa, senza eloquenza, felice, di dare tutto, guardando Te solo; una presenza pacifica, soddisfatta dell'intimità che le è tanto generosamente offerta; la presenza del povero, che viene a mostrarTi la sua povertà, la sua miseria profonda; la presenza dell'ammalato fiducioso, che viene a scoprirTi le sue piaghe segrete; una presenza prolungata finché è possibile, che si compiace nel fermarsi accanto a Te, una presenza satura d'amore, di un amore che vorrebbe essere sempre sincero e ardente, Una presenza piena di speranza, che aspira al possesso definitivo del cielo e si rallegra di incominciarlo quaggiù.
Sii anima di Eucaristia! — Se il centro dei tuoi pensieri e delle tue speranze è il Tabernacolo, come saranno abbondanti, figlio mio, i frutti di santità e di apostolato (Escrivà) Accorri con perseveranza davanti al Tabernacolo, fisicamente o con il cuore, per sentirti sicuro, per sentirti sereno: ma anche per sentirti amato..., e per amare! (Escrivà) "Quando contemplate l'Ostia Santa esposta nell'ostensorio sull'altare, pensate che amore, che tenerezza è quella di Cristo.....Egli, che ci ama con un amore infinitamente superiore a quello che tutti i cuori della terra possono albergare, è rimasto affinché possiamo unirci sempre alla sua Santissima Umanità, e per aiutarci, per consolarci, per fortificarci, affinché siamo fedeli". (Escrivà) Gesù è rimasto nell'Eucaristia per amore..., per te. — È rimasto, pur sapendo come l'avrebbero ricevuto gli uomini..., e come lo ricevi tu. — È rimasto, affinché te ne cibi, affinché tu gli faccia visita e gli racconti le tue cose e, frequentandolo nell'orazione accanto al Tabernacolo e nella ricezione del Sacramento, ti innamori ogni giorno di più, e faccia in modo che altre anime — molte! — seguano lo stesso cammino. (Escrivà) Affàcciati molte volte in oratorio, per dire a Gesù:... mi abbandono nelle tue braccia. — Lascia ai suoi piedi ciò che hai: le tue miserie! — In questo modo, nonostante il turbinìo di cose che ti porti dietro, non mi perderai mai la pace. (Escrivà)
" Non posso resistere al richiamo del tabernacolo. So bene che sono con il Signore ovunque, che la sua presenza mi accompagna sempre, ma quello non sosituisce lo stare da sola con Lui".
"Quando si è messa in un'anima la scintilla eucaristica, si è gettato nel suo cuore un germe divino di vita e di tutte le virtù, il quale basta, per così dire, a se stesso" (S. Piergiuliano Eymard).
Siate certi che di tutti gli istanti della vostra vita, il tempo che passerete davanti al SS Sacramento sarà quello che vi darà più forza, più consolazione nelle prove" (San A. M. Dé Liguori).
O sacro convito,
di Gesù Cristo ci nutri; sei viva memoria della sua passione; all'anime nostre doni la vita divina e il pegno della gloria futura. (s. Tommaso d'Aquino)
Cristo è tutto per noi.
Se desideri medicare le mie ferite, tu sei medico. Se brucio di febbre, tu sei la sorgente ristoratrice. Se sono oppresso dalla colpa, tu sei il perdono. Se ho bisogno di aiuto, tu sei la forza. Se temo la morte, tu sei la vita eterna. Se desidero il cielo, tu sei la vita. Se fuggo le tenebre, tu sei la luce. Se cerco il cibo, tu sei il nutrimento. (S. Ambrogio)
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Il cielo s'è rovesciato sulla terra No, non è rimasta fredda la terra: Tu sei rimasto con noi! Che sarebbe del nostro vivere se i tabernacoli non ti portassero? Tu hai sposato una volta l'umanità e le sei rimasto fedele. Ti adoriamo, Signore, in tutti i tabernacoli del mondo. Si, essi sono con noi, per noi. Non sono lontani come le stelle che pure tu ci hai donato. Dovunque possiamo incontrarti: Re delle stelle e di tutto il creato! Grazie, Signore, di questo dono smisurato. Il Cielo s'è rovesciato sulla terra. Il cielo stellato è piccolo. La terra è grande, perché essa è trapunta dovunque dall'Eucaristia: Dio con noi, Dio fra noi, Dio per noi. (Chiara Lubich)
Davanti a Te

Signore Gesù, siamo qui raccolti davanti a te. Tu sei il Figlio di Dio fatto uomo, da noi crocifisso e dal Padre Risuscitato. Tu, io vivente, realmente presente in mezzo a noi. Tu, la vita, la verità e la vita: Tu, che solo hai parole di vita eterna. Tu, l'unico fondamento della nostra salvezza, e l'unico nome Da invocare per avere speranza. Tu l'immagine del Padre e il donatore dello Spirito; Tu, l'Amore: l'Amore non amato. Signore Gesù, noi crediamo in Te, ti adoriamo, ti amiamo con tutto il nostro cuore, e proclamiamo il tuo nome al di sopra di ogni altro nome. Signore Gesù rendici vigilanti nell'attesa della tua venuta. (Giovanni Paolo II)
11 IL PANE DEGLI ANGELI
Dio onnipotente ed eterno, mi accosto al Sacramento del tuo Unigenito Figlio il Signore nostro Gesù Cristo. Mi accosto come infermo al medico della vita, come colpevole alla fonte della misericordia, come cieco alla luce dell'eterna chiarezza, come povero e miserabile al Signore del cielo e della terra. Imploro pertanto l'abbondanza della tua sconfinata magnanimità; perché tu voglia guarire la mia infermità, lavare le mie sozzure, illuminare la mia cecità, arricchire la mia povertà, coprire la mia nudità, per cui riceva il pane degli angeli, il re dei re, il Signore dei signori, con tale riverenza e umiltà, con tale purezza e fede, quale si richiede per la salvezza della mia anima. Concedimi, ti prego, di ricevere non solo il Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore, ma anche la realtà e la virtù di questo Sacramento. Dolcissimo Dio, fa' che io riceva il Corpo del tuo unigenito Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, che egli prese nel seno della Vergine Maria, in modo da essere unito al suo mistico corpo e annoverato fra i suoi membri. Concedimi, Padre amorosissimo, di contemplare infine apertamente e per sempre il Figlio tuo diletto, che ora mi propongo di ricevere nascosto sotto i veli Eucaristici. Tu che vivi e regni, o Dio, insieme con lo Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
(S. Tommaso)
S. Agostino ha detto:

"Nutri la tua anima con la lettura biblica: essa ti preparerà un banchetto spirituale". "La preghiera muore, quando il desiderio si raffredda". S. Tommaso d'Aquino ha detto: "La preghiera non viene presentata a Dio per fargli conoscere qualcosa che Egli non sa, ma per spingere verso Dio l'animo di chi prega." ... fate il possibile di stargli sempre accanto. Se vi abituerete a tenervelo vicino ed Egli vedrà che lo fate con amore e che cercate ogni mezzo per contentarlo, non solo non vi mancherà mai, ma, come suol dirsi, non ve lo potrete togliere d'attorno. L'avrete con voi dappertutto e vi aiuterà in ogni vostro travaglio. Credete forse che sia poca cosa aver sempre vicino un così buon amico? (Cammino di perfezione 26,1) |