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Il nostro S.Fondatore, Domenico Guzmàn, fu anima eminentemente eucaristica: basta ricordare come trascorresse le notti insonni davanti al Tabernacolo ora inginocchiato, ora prostrato sul pavimento; così pure il suo singolare fervore nella celebrazione della S.Messa durante la quale versava copiose lacrime. Quest'amore eucaristico fu ereditato dai suoi figli e dalle sue figlie fin dai primordi dell'Ordine. |
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Tra tutti spicca S.Tommaso d'Aquino eletto da Dio a cantare in modo sublime le glorie del " Panis Angelorum" e che nel ricevere per l'ultima volta la S. Comunione per viatico, tutto infuocato d'amore esclamò: " Io ti ricevo o Dio, prezzo della Redenzione dell'anima mia, viatico del mio pellegrinaggio, per amore del quale sempre ho vegliato e studiato, predicato ed insegnato". Oltre all'Ufficio in onore del Santissimo Sacramento, il Dottore angelico ci ha lasciato le undici Questioni della terza parte della "Somma" (dalla Quest. 73° alla 84°). |
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Anche S. Alberto Magno volle cantare le glorie della SS.Eucaristia in trentadue Sermoni "De Sacramento Eucharistiae" ed è proprio da questi Sermoni che Mons. Pio Dal Corona attinse i più sublimi pensieri per le sue "Elevazioni" sul Mistero dell'Altare. |
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Giacinto di Polonia primo apostolo dell'Europa settentrionale, che salvò dalla distruzione di Kiev Gesù sacramentato, portando via la Pisside con le ostie, e la statua della Madonna, attraversando miracolosamente le acque del fiume Dnepr. Secondo un racconto del XVI secolo infatti, mentre fuggiva con l'ostensorio durante l'attacco dei Tartari a Kiev, fu richiamato da Maria perché prendesse con sé anche la sua statua.
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Beato Giovanni Dominici autore dell'opera eucaristica "Opus de Corpore Christi". |
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Padre Bartolomeo da Modena ritenuto teologo insigne del suo tempo, il quale scrisse "Tractatus de Christo Jesu abscondito in solemnitate Corporis Christi". |
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S. Antonino Pierozzi, Arcivescovo di Firenze, vegliava di notte nella preghiera e nello studio davanti al Santissimo, e alla luce della lampada del tabernacolo scriveva appunti per le sue opere dottrinali. |
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San Giovanni di Colonia che suggellò con il proprio sangue la fede e l'amore per la presenza reale di Gesù nell'Eucaristia. |
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Beato Bernardo Morlaas di Santarem (Portogallo) insieme ai suoi due piccoli discepoli,nel giorno dell'Ascensione del 1277, dopo la celebrazione della santa Messa, in cui avevano ricevuto Gesù, si addormentarono nel Signore. Pochi giorni prima, trattenendosi prodigiosamente con Gesù Bambino i due piccoli frati si erano dati appuntamento di salire al Banchetto Eterno insieme al loro Padre maestro. |
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P. Giocondo Lorgna, Fondatore della Suore Domenicane della Beata Imelda. "La presenza eucaristica nel tabernacolo è il prolungamento dell'Incarnazione ed ha il suo scopo nell'incontro personale con la nostra esistenza. Gesù nel tabernacolo ci chiama; andiamo a Lui...all'ombra del tabernacolo abbiamo la vita e una vita feconda e perenne... L'incontro con Gesù, "Gesù in sacramento", presso il tabernacolo non sia per un tempo breve; ma suggerisce P.Giocondo, tutta la nostra vita deve trascorrere "dinanzi a Gesù sacramentato" Là è Gesù...e con Gesù si svolge e vive la vita nostra..." ( dal libro Il culto eucaristico nell'insegnamento di Padre Lorgna di Massimo Negrelli ). |
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Santa Caterina da Siena, Dottore della Chiesa, nata a Siena nel 1347. Ardente serafina della SS. Eucaristia, ricevette più volte miracolosamente l'Ostia da Gesù stesso. Con semplicità esprimeva il suo desiderio di fare la comunione dicendo al confessore: "Padre, ho fame". Nell'ultimo anno della sua vita visse nutrita soltanto della SS. Eucaristia |
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SANTA MARGHERITA D'UNGHERIA, Nata nel 1242 . A tre anni fu affidata alle monache domenicane di Veszprém dove ricevette l'abito dell'Ordine Domenicano. A nove anni, di nascosto si allontanava dalla consorelle per recarsi in chiesa a pregare; e quando la Maestra la ritrovava e la chiamava, rispondeva : "Lasciami stare qui ancora un poco". Quando le suore ricevevano il Corpo di Cristo, Margherita sorreggeva da un lato la tovaglia tesa sotto il Corpo di Cristo, fino a che tutte si fossero comunicate, compiendo ciò con grande devozione; e quando le si chiedeva. "Perché tieni così la tovaglia?", rispondeva: " Per poter vedere il Corpo di Cristo". |
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Santa Rosa da Lima, Nata nel 1586 a Lima. Primo fiore della santità in America Latina. L'amore a Gesù nel Sacramento dell'Eucaristia assorbiva la massima parte della sua vita. Nei giorni in cui il Sacramento veniva esposto all'Adorazione solenne, se ne stava immobile pregando per molte ore. |
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Beata Imelda Lambertini, Imelda Lambertini, al secolo Maria Maddalena, nata a Bologna intorno al 1320, morì nel monastero domenicano di Santa Maria Maddalena in Val di Pietra nel 1333, quindi a soli 13 anni circa. Era entrata nel monastero ancora bambina, desiderosa di ricevere l'Eucaristia. Ciò avvenne per via miracolosa. Il giorno dell'Ascensione 1333, mentre le suore si comunicavano, una particola, come attirata dall'ardente desiderio della fanciulla, dalla pisside volò a posarsi sul suo capo. Il celebrante si avvicinò e la comunicò. Il cuore di Imelda non poté contenere la gioa: spirò tra le braccia di Gesù Eucaristico e volò con Lui in cielo. |
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Beata Luisa Bourgeat (+ 1631) del monastero di Langeac. Dopo la S. Comunione nostro Signore la feriva con un dardo d'amore così veemente da farla rimanere estatica per quattro-cinque ore. |
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Maria Angelica Maille-Desmarais, maestra delle novizie, e SR. ANNA CATERINA AUBERT DE SAINT-TAIS, Sagrestana. - martiri dell'Eucaristia, espulse dal Monastero di San Tommaso di Parigi si nascosero in una casa privata, dove di tanto in tanto ospitavano i sacerdoti per la celebrazione della Santa Messa, i quali poi nascondevano in un armadio la pisside con le Ostie consacrate. Il due marzo a tarda sera subirono la perquisizione da parte di agenti della rivoluzione. Avendo questi scoperto la pisside arrestarono le due monache perché non vollero profanare il Corpo del Signore. Condannate a morte, furono ghigliottinate insieme all'amica che le ospitava l'11 maggio 1794. |
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Concludiamo questa mini rassegna di anime Innamorate dell'Eucaristia segnalando i nominativi di alcune Consorelle che hanno scritto pagine stupende intorno al grande Mistero Eucaristico:
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SERVA DI DIO SUOR MARIA VILLANI (+1670 ) che fondò a Napoli il Monastero del Divino Amore, apostola e martire del Divino Amore; autrice de "Il convito grasso degli eletti", cioè del SS. Sacramento dell'Altare. |
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Una Anonima claustrale domenicana, a Roma, 1880 pubblicò "Pratiche di devozione al SS.Sacramento dell'Altare", un lavoro che fu definito "...pagine nelle quali la unzione ed il fervore sono pari allo zelo, alla brama, al desiderio di vedere venerato ed amato l'Augustissimo Sacramento Eucaristico". |
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SUOR MARIA LUISA MARESCA (+1912 ) del Monastero di Sorrento. Tutta la sua vita fiorì ai piedi di Gesù Sacramentato. Anima di Apostolo, impetrò ed ottenne da Papa Leone XIII una enciclica, "Mirae Charitatis" per ridestare nei fedeli l'amore verso Gesù Eucaristia. |
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