La vita al monastero

SPIRITUALITA'

 

spiritualitaLo stare con Gesù ci accomuna a tutte le forme di vita puramente contemplativa presenti nella Chiesa; il predicare ci caratterizza come membra dell'ordine di San Domenico.
Nell'ordine da lui voluto, con la missione di spargere in tutto il mondo il seme della Parola, i frati attuano la loro vocazione attraverso ogni forma di predicazione del Vangelo. Le monache, invece, chiamate da Dio particolarmente alla preghiera, non sono private completamente del ministero della Parola. Ascoltando, infatti, questa Parola, celebrandola e custodendola, annunziano con l'esempio della loro vita il Vangelo di Dio aiutate dal silenzio e dalla clausura.
Le monaca domenicana, dunque, è una donna che prepara nel suo cuore il terreno adatto perché la Parola porti frutto e divenga vita per i fratelli.

 

 

 

 

ADORAZIONE PERPETUA "Un fiume ininterrotto di lode, di ringraziamento e di invocazione si è levato e si leva quotidianamente dal 7 gennaio 2007, giorno in cui il nostro Vescovo S.E. Mons. Claudio Giuliodori ha dato l'avvio all'Adorazione Eucaristica Perpetua Diocesana, scegliendo come sede centrale la nostra chiesa, dando così un respiro più ampio a quello che è il carisma proprio della nostra comunità. Di seguito riportiamo l'Omelia di S.E. Mons. Claudio Giuliodori giorno dell'inaugurazione 7 gennaio 2007.

Inaugurando l'Adorazione Eucaristica Perpetua in questo monastero del "Corpus Domini" vorrei fare mie e far risuonare in questo giorno particolare le parole di S. Paolo ai Corinzi : " poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: " Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso". Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!"(2Cor 6,1-2).....

Clicca qui per leggere il discorso integrale del Vescovo

 

 

VITA COMUNITARIA

Al centro della vita della comunità
La mensa della parola e dell'Eucaristia

Ascoltando la Parola, celebrandola e custodendola annunziamo con la nostra vita il Vangelo di Dio.
Mensa della Parola e mensa dell'Eucaristia sono inseparabili tra loro, in quanto è la Parola di Dio pronunciata dal sacerdote, che trasforma il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Cristo, di cui ci nutriamo nella comunione: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue vive in me, io vivo in lui" (Gv 6,56)
La creatura diventa Corpo di Cristo : " L'effetto proprio di questo Sacramento è la trasformazione dell'uomo in Cristo". (San Tommaso D'Aquino)

Elette all'ufficio della lode divina, insieme a Cristo, rendiamo gloria a Dio e supplichiamo il Padre delle misericordie per tutta la Chiesa e per le necessità e la salvezza del mondo intero.

Tutta l'osservanza regolare, specialmente la clausura e il silenzio tendono a far sì che la Parola di Dio abiti abbondatemente nel Monastero.

Sulle orme di Domenico la nostra vita è scandita dal ritmo della preghiera della Chiesa.

La preghiera liturgica forma la trama della nostra vita . I nostri Padri la regolarono in modo ch'essa avvolgesse il nostro lavoro.

All'alba con l'ufficio di Mattutino e le Lodi offriamo le primizie del giorno nuovo il ritorno regolare delle Ore ci fa inginocchiare periodicamente a piedi dell'altare: Terza, Sesta, Nona, Vespri ci ritemprano nel fervore. Al momento del riposo, è ancora la preghiera liturgica che chiude, con la Compieta, sempre solennemente cantata.

Il silenzio è uno dei mezzi che deve assere accolto come esigenza interiore, per poter organizzare l'intera vita monastica e, immergerla nella contemplazione

" La cella non è solo un luogo di riposo ma, come chiostro nel chiostro è la stanza chiusa della preghiera personale".

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